Mostrare i propri errori (o scelte difficili) e come usarli per comunicare meglio
Quando si porta a termine un progetto, la tentazione è mostrare solo il risultato perfetto. In realtà , ogni lavoro ha momenti di dubbio, correzioni, ripensamenti. A volte scelte difficili. Spesso condividere il processo, anche i passaggi meno lineari, dove si nasconde la parte più umana e autentica di un brand, può diventare un vantaggio comunicativo concreto.
PerchƩ funziona?
- Genera empatia.
Mostrare che dietro ogni progetto c’ĆØ un percorso fatto di decisioni, magari anche di incertezze, avvicina il brand alle persone. Le rende più partecipi. Più partecipazione aumenta lāinterazione e la fiducia. - Costruisce autorevolezza.
Unāazienda che racconta con trasparenza le proprie scelte dimostra di avere il controllo del processo. Anche ammettere una revisione importante ĆØ un segno di leadership, non di debolezza. - Rende memorabile il lavoro.
Una storia āvende di piùā. Le persone ricordano meglio unāidea che ha rischiato di fallire e poi ĆØ stata salvata. Spesso non si ricordano un ābel lavoroā qualsiasi. - Cambiare il tono della relazione.
Un cliente a cui si racconta il ādietro le quinteā comincia a sentirsi parte di un processo, non solo un destinatario. E questo crea unāesperienza condivisa e una relazione più solida e collaborativa.
Il punto però, non ĆØ āmostrare i pasticciā, ma valorizzare le decisioni che rendono il risultato finale davvero solido. Anche nei momenti difficili c’ĆØ spazio per raccontare come si ĆØ arrivati a una buona soluzione, nonostante tutto.
Ti faccio alcuni esempi:
Pennamontata. Rebranding condiviso passo dopo passo
Dopo 14 anni con la stessa identitĆ , Pennamontata ā agenzia italiana di branding ā ha scelto un percorso di rebranding profondo: nuovo logo, visual identity, tone of voice, posizionamento. Non si ĆØ limitata a svelare il risultato finale. Ha raccontato ogni passo del processo: le motivazioni, i momenti critici, i confronti interni, i feedback dei clienti e stakeholder.
Risultato: il pubblico ha vissuto il rebranding come una āevoluzione condivisaā, aumentando lāidentificazione con il brand giĆ prima del lancio ufficiale.
Il consiglio
Se stai riposizionando la tua comunicazione – cambiando logo, stile, materiali – coinvolgi clienti, partner e dipendenti raccontando perchĆ© e come lo stai facendo:
- spiega i valori dietro la scelta
- mostra i momenti di discussione
- raccogli feedback reali
- condividi i prototipi prima del lancio ufficiale
In questo modo, trasformi un semplice restyling in unāesperienza partecipata, che genera appartenenza, rispetto e anticipa il cambiamento.
Fileni. Lāazienda ha scelto la trasparenza per proteggere la fiducia dei clienti
Dopo una controversia legata a pratiche ambientali percepite come incoerenti con lāimmagine āgreenā del brand, Fileni ha reagito con chiarezza e responsabilitĆ .
Ha comunicato pubblicamente la propria posizione, ha illustrato le azioni correttive e ha aperto un dialogo diretto con consumatori e media, pubblicando aggiornamenti e documenti ufficiali.
Risultato: la fiducia del pubblico ĆØ aumentata perchĆ© lāazienda non ha negato il problema, ma ha mostrato come stava lavorando per risolverlo.
Il consiglio
Se un progetto, una scelta o una comunicazione ha generato critiche o incomprensioni, spiega i motivi delle tue scelte e racconta cosa stai facendo per migliorare.
Le persone apprezzano chi si assume la responsabilitĆ e agisce in modo concreto.
ChiaraāÆFerragni – trasparenza dopo il āPandorogateā
- In seguito alla polemica scoppiata a fine 2023, Chiara Ferragni ha adottato una strategia di comunicazione sincera e proattiva
- Ha pubblicato un video di scuse su Instagram, ammettendo lāerrore sulla raccolta fondi e annunciando la restituzione di oltre 1āÆmilione di euro allāospedale Regina Margherita di TorinoāÆ
- Successivamente, ha stretto un accordo con Codacons che prevedeva un risarcimento ai consumatori e una donazione di 200āÆ000āÆā¬ a sostegno delle vittime di violenza
- Anche dopo la crisi, Ferragni non ha evitato lāargomento: ha continuato a spiegare passo dopo passo le sue azioni, ha risposto alle critiche e ha collaborato con le istituzioni.
Risultato: nonostante la fuga di oltre 1āÆmilione di follower e un crollo dellāengagement,āÆil brand ha potuto limitare i danni peggiori rispetto a crisi simili. La chiarezza e lāazione concreta hanno permesso di ricostruire un dialogo autentico con la community.
Il consiglio
Proprio come Ferragni non ha evitato la crisi ma lāha affrontata pubblicamente, tu puoi raccontare un cambiamento deciso anche se imbarazzante o doloroso, Condividere fatti reali con pochi giri di parole, mostrare il tuo percorso passo dopo passo, dimostrare che hai ascoltato, agito e imparato Non serve avere milioni di follower: conta la trasparenza e la concretezza, anzi, spesso ĆØ proprio questo approccio che fa tornare la fiducia e crea relazione.
Per tutto questo, noi ci siamo.
Se vuoi possiamo aiutarti a costruire una comunicazione più autentica, che non si limiti a mostrare solo il āprodotto finitoā, ma che racconti anche il percorso, le scelte, le sfide.
Perché spesso è proprio lì, nei passaggi meno perfetti, che si crea il vero legame con chi ti ascolta.
Se stai affrontando un cambiamento, una revisione importante o semplicemente vuoi comunicare meglio ciò che fai, possiamo parlarne.
Anche solo per confrontarci.
Fammi sapere se ti va di approfondire.
Siamo qui per ascoltare – davvero.
