Imperfezioni

Mostrare i propri errori (o scelte difficili) e come usarli per comunicare meglio

Quando si porta a termine un progetto, la tentazione è mostrare solo il risultato perfetto. In realtà, ogni lavoro ha momenti di dubbio, correzioni, ripensamenti. A volte scelte difficili. Spesso condividere il processo, anche i passaggi meno lineari, dove si nasconde la parte più umana e autentica di un brand, può diventare un vantaggio comunicativo concreto.

PerchƩ funziona?

  1. Genera empatia.
    Mostrare che dietro ogni progetto c’ĆØ un percorso fatto di decisioni, magari anche di incertezze, avvicina il brand alle persone. Le rende più partecipi. Più partecipazione aumenta l’interazione e la fiducia.
  2. Costruisce autorevolezza.
    Un’azienda che racconta con trasparenza le proprie scelte dimostra di avere il controllo del processo. Anche ammettere una revisione importante ĆØ un segno di leadership, non di debolezza.
  3. Rende memorabile il lavoro.
    Una storia ā€œvende di piĆ¹ā€. Le persone ricordano meglio un’idea che ha rischiato di fallire e poi ĆØ stata salvata. Spesso non si ricordano un ā€œbel lavoroā€ qualsiasi.
  4. Cambiare il tono della relazione.
    Un cliente a cui si racconta il ā€œdietro le quinteā€ comincia a sentirsi parte di un processo, non solo un destinatario. E questo crea un’esperienza condivisa e una relazione più solida e collaborativa.

Il punto però, non ĆØ ā€œmostrare i pasticciā€, ma valorizzare le decisioni che rendono il risultato finale davvero solido. Anche nei momenti difficili c’ĆØ spazio per raccontare come si ĆØ arrivati a una buona soluzione, nonostante tutto.

Ti faccio alcuni esempi:

Pennamontata. Rebranding condiviso passo dopo passo
Dopo 14 anni con la stessa identitĆ , Pennamontata — agenzia italiana di branding — ha scelto un percorso di rebranding profondo: nuovo logo, visual identity, tone of voice, posizionamento. Non si ĆØ limitata a svelare il risultato finale. Ha raccontato ogni passo del processo: le motivazioni, i momenti critici, i confronti interni, i feedback dei clienti e stakeholder.

Risultato: il pubblico ha vissuto il rebranding come una ā€œevoluzione condivisaā€, aumentando l’identificazione con il brand giĆ  prima del lancio ufficiale.

Il consiglio
Se stai riposizionando la tua comunicazione – cambiando logo, stile, materiali – coinvolgi clienti, partner e dipendenti raccontando perchĆ© e come lo stai facendo:

  • spiega i valori dietro la scelta
  • mostra i momenti di discussione
  • raccogli feedback reali
  • condividi i prototipi prima del lancio ufficiale

In questo modo, trasformi un semplice restyling in un’esperienza partecipata, che genera appartenenza, rispetto e anticipa il cambiamento.

Fileni. L’azienda ha scelto la trasparenza per proteggere la fiducia dei clienti
Dopo una controversia legata a pratiche ambientali percepite come incoerenti con l’immagine ā€œgreenā€ del brand, Fileni ha reagito con chiarezza e responsabilitĆ .
Ha comunicato pubblicamente la propria posizione, ha illustrato le azioni correttive e ha aperto un dialogo diretto con consumatori e media, pubblicando aggiornamenti e documenti ufficiali.

Risultato: la fiducia del pubblico ĆØ aumentata perchĆ© l’azienda non ha negato il problema, ma ha mostrato come stava lavorando per risolverlo.

Il consiglio
Se un progetto, una scelta o una comunicazione ha generato critiche o incomprensioni, spiega i motivi delle tue scelte e racconta cosa stai facendo per migliorare.
Le persone apprezzano chi si assume la responsabilitĆ  e agisce in modo concreto.

Chiara Ferragni – trasparenza dopo il ā€œPandorogateā€

  • In seguito alla polemica scoppiata a fine 2023, Chiara Ferragni ha adottato una strategia di comunicazione sincera e proattiva
  • Ha pubblicato un video di scuse su Instagram, ammettendo l’errore sulla raccolta fondi e annunciando la restituzione di oltre 1 milione di euro all’ospedale Regina Margherita di Torino 
  • Successivamente, ha stretto un accordo con Codacons che prevedeva un risarcimento ai consumatori e una donazione di 200 000 € a sostegno delle vittime di violenza
  • Anche dopo la crisi, Ferragni non ha evitato l’argomento: ha continuato a spiegare passo dopo passo le sue azioni, ha risposto alle critiche e ha collaborato con le istituzioni.

Risultato: nonostante la fuga di oltre 1 milione di follower e un crollo dell’engagement, il brand ha potuto limitare i danni peggiori rispetto a crisi simili. La chiarezza e l’azione concreta hanno permesso di ricostruire un dialogo autentico con la community.

Il consiglio
Proprio come Ferragni non ha evitato la crisi ma l’ha affrontata pubblicamente, tu puoi raccontare un cambiamento deciso anche se imbarazzante o doloroso, Condividere fatti reali con pochi giri di parole, mostrare il tuo percorso passo dopo passo, dimostrare che hai ascoltato, agito e imparato Non serve avere milioni di follower: conta la trasparenza e la concretezza, anzi, spesso ĆØ proprio questo approccio che fa tornare la fiducia e crea relazione.

Per tutto questo, noi ci siamo.
Se vuoi possiamo aiutarti a costruire una comunicazione più autentica, che non si limiti a mostrare solo il ā€œprodotto finitoā€, ma che racconti anche il percorso, le scelte, le sfide.
Perché spesso è proprio lì, nei passaggi meno perfetti, che si crea il vero legame con chi ti ascolta.

Se stai affrontando un cambiamento, una revisione importante o semplicemente vuoi comunicare meglio ciò che fai, possiamo parlarne.
Anche solo per confrontarci.

Fammi sapere se ti va di approfondire.
Siamo qui per ascoltare – davvero.

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